Il Quarto Sacramento

Abbandonato il Seminario dopo quattro anni di studio, Valerio si rifugia nella Torre del Cane, ereditata da uno zio canonico, dove, al riparo da influenze esterne, va alla ricerca della propria identità.

Dalla sua postazione privilegiata, la torre appunto, che si erge su uno scoglio proteso tra due insenatura, per tutta l’estate osserva da spettatore l’umanità che affolla quei lidi, senza riuscire a integrarsi. Poi a ottobre la svolta: su quel tratto di costa tornato alla sua solitaria bellezza, compare una donna tanto misteriosa quanto inafferrabile…

La Torre del Cane, esposta a tutte le variazioni atmosferiche, è lo scenario quasi surreale entro cui vive una storia di sentimenti che si palesano lentamente e delicatamente sino a divenire brucianti e coinvolgenti. Il tutto accompagnato da un sottofondo musicale naturale, a volte in armonia, a volte in contrasto con lo stato d’animo del protagonista. Tutto appare sospeso tra cielo, terra e mare, arcano, impalpabile. Eppure reale.