I mercanti dell'anima

"Mercanti e pellegrini, vescovi e predicatori in odor di eresia, furfanti e principi che si incontrano e scontrano per le strade di un’Europa del ‘400 in gran fermento…

Due gemelli che si scambiano l’identità, un passaggio segreto in un castello… 

Ma non è solo avventura. Dietro a intrecci così ricchi l’inusitato rigore di una accuratissima ricerca storica".

Lia Levi

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Thomas, giovanissimo seguace di Jan Hus, parte per Costanza dove il suo maestro si è recato per difendersi dall’accusa di eresia, e non fa più ritorno. Sulle sue orme, un anno dopo, si muove il gemello Ladislav per cercarlo.

Questo l’inizio di un’avventura che si snoda attraverso tutto l’arco del 1400 sui principali teatri della storia europea.

L’intellettuale Thomas, divenuto per fatalità scrivano, interprete, segretario, talvolta ambasciatore di Martino V e in seguito bibliotecario di Cosimo il Vecchio, ha l’opportunità di conoscere i grandi umanisti, i letterati, i filologi e i filosofi del suo tempo, nonché gli artisti che operano nelle principali corti italiane. Contemplativo e schivo, dedica il suo tempo libero a scrivere allo scopo di lasciare ai posteri un documento della sua epoca in veloce evoluzione. E’ l’aspetto colto e spirituale del XV secolo.

Il mercante Ladislav, durante le sue peregrinazioni in Europa, incappa nelle più disparate situazioni che riesce a fronteggiare con l’intelligenza, l’astuzia, la resistenza fisica, la dolcezza, l’inganno. E’ l’uomo attivo, combattivo e pragmatico, desideroso di affermarsi nella libertà. L’altra faccia del 400, quella operosa e affaccendata dei mercanti, dei banchieri, degli artigiani, dei tessitori di trame e di accordi.

Il conciapelli Matyas, padre di Thomas e Ladislav, che ha raggiunto la solidità economica grazie alla più grossa conceria della Boemia situata sulla riva della Moldava, appena fuori Praga, coadiuvato dai numerosi componenti della sua famiglia.

Kàtara, madre di Thomas e Ladislav, di origine bizantina e dotata di grande dignità, che ha trasmesso ai figli la consapevolezza delle capacità umane e la fiducia nei mezzi offerti dalla natura.

Monna Brigida, bella, facoltosa e laboriosa vedova fiorentina, che sposa Ladislav quarantenne, stabilitosi definitivamente a Firenze.

Isack e Petrus, figli di Ladislav e Judith, che fanno fortuna in campi diversi, il primo a Firenze, il secondo a Genova.

Isabella e Onoria innamorate e poi spose rispettivamente di Isach e Petrus.

Il Cantastorie Rosso che tra fantasia e realtà diffonde la Storia del suo tempo.

Il Cardinale Antonio Fineschi, freddo e calcolatore, che per un decennio si fa accompagnare da Ladislav durante le sue missioni nelle varie corti Italiane.

 

 

L’ambiente

E’ quello dell’Europa quattrocentesca con i suoi usi e costumi, i mercati, le botteghe artigiane, i riti religiosi, le giostre, le cacce, i banchetti, l’edificazione di cattedrali e palazzi, i traffici terrestri e marittimi, le esecuzioni capitali, le relazioni diplomatiche, i templi della cultura, i luoghi dell’arte, la vita nella corte, nelle dimore comuni, nei monasteri, sulle strade dei mercanti, tra le milizie mercenarie. Ogni aspetto è frutto di rigorose ricerche e accurata precisione storica.

 Il tema trasversale

 L’evoluzione di una civiltà tra Medioevo e Rinascimento. Dal rogo di Jan Huss, al vento che soffia sulle caravelle di Colombo, il cammino dell’uomo dall’immobilismo di Aristotele al possibile di Platone che filtra e permea lentamente le coscienze per condurle verso la libertà.

 

Judith, giovane ebrea amata da Ladislav, ripudiata dalla famiglia d’origine, che muore dando alla luce i gemelli Petrus e Isack.

 

Guillaume di Conrad, ultimo rampollo di una dinastia di feudatari nel sud della Germania, che vive povero e isolato in un castello con pochi fedeli servi a causa delle scellerate ambizioni paterne.

 

Violante, mantenuta di un ricco mercante veneziano, che intrattiene una relazione tenera e appassionata con Ladislav durante il suo soggiorno a Venezia.